Cerca nel Sito
Chi è online
 39 visitatori online
J!Analytics
Home

La Calcolosi Urinaria

Indice
La Calcolosi Urinaria
Cura e prevenzione dei calcoli urinari
Anatomia del rene e delle vie urinarie
La diagnosi di calcolosi renale
La colica renale (“il dolore”)
Che cosa è il “doppio J”
La litotrissia extracorporea (ESWL):
Litotrissia ureterale endoscopica (URS):
Litotrissia percutanea renale (PNL):
Dieta per la litiasi urinaria
Tutte le pagine

PREFAZIONE
L’argomento di questo opuscolo informativo riguarda la calcolosi urinaria, una malattia che definirei sociale che colpisce ambo i sessi durante il corso della vita. Ho cercato in poche e spero semplici parole di riassumere questa complessa patologia in modo da sensibilizzare le persone che ne sono affette e quindi collaborare con il medico per affrontare nel miglior modo possibile l’iter per la diagnosi e la terapia.

Che cosa e' un calcolo
Il calcolo è una massa dura che si sviluppa da cristalli che, dalle urine “sovrasature “, si separano e crescono a formarlo già all’interno dei tubuli renali (strutture intrarenali).
Normalmente nelle urine si concentrano una quantità di sostanze chimiche che partecipano alla formazione dei cristalli (in termini tecnici queste sostanze vengono chiamate: promotrici), contrastate da altre sostanze chimiche, che inibiscono la precipitazione dei cristalli delle sostanze promotrici (inibitrici). E’ il gioco tra inibitori e promotori che impedisce in condizioni normali, cioè in soggetti normali, la formazione dei calcoli renali, anche in condizioni critiche.
La formazione di calcoli è lo stesso processo chimico che comporta la precipitazione dello zucchero nella tazzina di caffè oppure quando si forma il sale nelle saline: se la sostanza contenuta nelle urine è più concentrata del normale, rischia di precipitare. Questo non avviene nei soggetti sani perché nelle urine ci sono delle sostanze che contrastano in maniera efficace la cristallizzazione.
I calcoli renali possono essere costituiti da varie componenti chimiche , singole o in combinazione. La maggior parte dei calcoli, nel mondo occidentale, è costituita da ossalato di calcio, seguita, sempre con maggior frequenza in questi ultimi anni, dai calcoli di acido urico, poi costantemente da quelli fosfato di calcio.
Capitolo a parte meritano i calcoli generati dalle infezioni delle vie urinarie, provocati da batteri che per mezzo di reazioni chimiche con i sali disciolti nelle urine.
I calcoli di cistina, che spesso si manifestano fin dall’infanzia in pazienti portatori di una condizione patologica ereditaria definita cistinuria, spesso causano calcolosi complesse e voluminose difficili da trattare. Per tale motivo a volte sono richiesti approcci terapeutici diversificati.
Per ragioni ambientali e genetiche la nefrolitiasi è andata aumentando nei paesi occidentali negli ultimi 20 anni. Una volta che un soggetto ha avuto due calcoli renali, anche senza coliche, e senza espulsione, è più facile che ne sviluppi altri in seguito.



Ultimo aggiornamento ( Giovedì 31 Maggio 2012 08:03 )