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La Calcolosi Urinaria - La diagnosi di calcolosi renale

Indice
La Calcolosi Urinaria
Cura e prevenzione dei calcoli urinari
Anatomia del rene e delle vie urinarie
La diagnosi di calcolosi renale
La colica renale (“il dolore”)
Che cosa è il “doppio J”
La litotrissia extracorporea (ESWL):
Litotrissia ureterale endoscopica (URS):
Litotrissia percutanea renale (PNL):
Dieta per la litiasi urinaria
Tutte le pagine

La diagnosi di calcolosi renale

Oltre alla sintomatologia caratterizzata principalmente dal dolore tipo colica, il primo sintomo può essere dato da una infezione delle vie urinarie o ematuria. Queste ultime due evenienze si presentano principalmente nel bambino.
Dopo un sospetto di calcolosi è opportuno eseguire degli esami:
ESAME DEL SANGUE: per valutare la funzionalità renale e l’eventuale stato infettivo.
ESAME DELLE URINE E URINOCOLTURA: per vedere eventuali cristalli, sangue, infezione.
ECOGRAFIA RENALE: esame non invasivo che per mezzo di ultrasuoni permette di individuare calcoli e se c’è una dilatazione delle vie urinarie.
RADIOGRAFIA DELL’APPARATO URINARIO: ci permette di vedere calcoli che contengono calcio (quelli di cistina e di acido urico sono quasi invisibili).
UROGRAFIA: permette uno studio accurato della forma delle vie escretrici e della posizione del calcolo (anche se non visibile alla radiografia). Viene eseguito attraverso l’introduzione nelle vene di un mezzo di contrasto che viene escreto dal rene.
STUDIO METABOLICO NELLE URINE delle 24 ore per valutare l’esistenza di cause favorenti la calcolosi.
SCINTIGRAFIA RENALE: se c’è un sospetto di danno renale. Viene eseguita mediante l’introduzione di sostanze radiomarcate nel sangue le quali vengono eliminate dal rene dando, così, informazioni sul suo funzionamento.
Una volta avute informazioni certe di calcolosi l’urologo valuterà la migliore terapia per la risoluzione del problema.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 31 Maggio 2012 08:03 )