Calcolo calcifico di 10 mm. quali complicazioni possono insorgere?
Domanda
Buongiorno,
mi è stato diagnosticato , 8 anni fa, un calcolo calcifico di 10 mm. indovato in un calice del gruppo medio di sinistra, che appare lievemente dilatato. Il dotto collettore efferente questo calice è un pò ristretto in prossimità del calice. Forse è questa la causa del calcolo. Non ho mai avuto sintomi, perciò ho tenuto sotto controllo la situazione con esami del sangue, urine ed ecografie annuali. Ora il calcolo è di 13,6 mm, e gli ultimi esami delle urine evidenziano la presenza di 75 leucociti. Posso continuare cosi', oppure possono insorgere complicanze gravi? Continuo a non avere sintomi. Grazie per l'aiuto
Risposta del Dr. Dominicis Mauro (contatti)
Se non lo ha già fatto deve fare una Rx urografia (per sapere come è fatta la sua via escretrice). Un calcolo di 13.5 mm è un bel calcolo. Il destino dei calcoli è di crescere nel tempo. Il mio consiglio è quello di fare almeno un trattamento di litotrissia extracorporea. E' possibile che nel calcolo vi siano dei germi che spiegano i 75 leucociti. L'ascesso è rarissimo ma tutto può succedere. Senza urgenza consulti uno specialista per un eventuale trattamento.