E' possibile che l'infiammazione della prostata sia legata all'enterococco fecalis?
Domanda
Egr. Dottore,
da diverso tempo (3 anni) ho notato la fuoriuscita di liquido biancastro nell'urinare, l'episodio e' sporadico e avviene sempre alla fine della minzione con conseguente bruciore. Dietro indicazione del medico di famiglia, ho fatto diversi tamponi uretrali (positivi all'enterococco fecalis) intervallati da svariate cure antibiotiche senza alcun risultato. Ho deciso di fare una visita urologica e la diagnosi e' stata prostatorrea subacuta al massaggio, disuria uretrale.
Desidererei sapere:
1) E' possibile che l'infiammazione della prostata sia legata all'enterococco fecalis?
2) Se il tampone della mia partner risulta negativo, come e' possibile che io l'abbia contratto? Soffro un po' di colite, e' possibile che questo germe provenga dall'intestino?
3) Questo tipo di infiammazione puo' essere curata definitivamente?? Puo' portare a problemi di altro genere come l'infertilita'?
Sono molto preoccupato e desidererei avere un quadro chiaro sulla problematica. Attualmente sto assumendo ipertrofan e fermenti lattici. Successivamente dovro' effettuare l'urinocultura e spermiocoltura.
Colgo l'occasione per ringraziarla anticipatamente.
Distinti Saluti
Dario
Risposta del Dr. Dominicis Mauro (contatti)
L'enterococco puo' essere il responsabile della prostatite.
Puo' averlo contratto durante il rapporto (la cute non e' sterile e la vagina e' vicino all'ano nella donna). E' difficile guarire completamente dal germe. Comunque vedra' che i disturbi col tempo passeranno. E' difficile che l'infezione porti ad infertilita'. Usi rapporti protetti per 6 mesi. Faccia la spermiocoltura e consulti di nuovo l'urologo.