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Novità sul trattamento dei disturbi urinari causati dall’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB)

I disturbi urinari causati dalla IPB aumentano con l’età, ed è stato stimato che ne sono affetti tra il 14% ed il 30% degli uomini al di sopra dei 50 anni. Un tipico disturbo di questi pazienti è la nocturia (necessità di urinare spesso durante la notte), che influisce sulla qualità del sonno e sulla qualità di vita. Il fatto di alzarsi per urinare, soprattutto durante la prima parte della notte, diminuisce la funzione ristorativi del sonno e può causare sonnolenza durante il giorno e danneggiare le funzioni cognitive (aumento di cadute o fratture ossee, di incidenti stradali, aumento del rischio di malattie cardiovascolari, di disordini metabolici e di depressione).

Considerando gli effetti negativi della nocturia sulla qualità di vita del singolo individuo, il trattamento ideale dovrebbe avere una efficacia per 24 ore. I cosiddetti farmaci alfa-litici (tamsulosina, alfuzosina e dexazosina), sono i migliori per curare i disturbi urinari legati all’IPB. Tra questi la tamsulosina è l’unico che garantisce una concentrazione nel sangue costante per 24 ore, pertanto, permette un controllo dei disturbi urinari causati dall’IPB anche durante la notte. (European Urology, Aprile 2007)